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INTERVISTA ALLA TOP DJANE OYADI

Iniziamo parlando della tua posizione nella Top 20 Djanes su DjaneMag Italy, ti aspettavi questo risultato?

Il supporto dei miei fans è sempre forte e caloroso ed anche sui miei social o nelle serate in discoteca mi dimostrano la loro stima ed il loro affetto, devo questo risultato a loro e li ringrazio.

Sono quindi molto soddisfatta della posizione nella Top 20 proprio per questo motivo, anche se  vivo qualsiasi esperienza come una tappa e non un traguardo poichè la carriera di un Dj si costruisce giorno dopo giorno e fondamentalmente non ha mai fine.

 

Che rapporto hai con le altre Djanes?

Lo stesso che ho con gli altri Dj, anche se nel mio percorso iniziato ormai una decina di anni fa mi sono interfacciata più spesso con Dj che Djane, dato che, almeno per l’Italia, è in realtà un fenomeno degli ultimi anni.

 

Pensi che essere una DJ donna sia un vantaggio? Perchè?

Come tutte le specifiche, essere una Djane può risultare un plus o diventare una forte negatività che, secondo la mia esperienza, non nasce da atteggiamenti maschilisti o discriminatori; il fatto è che a volte alcune Djane hanno confuso il virtuale con il reale e se certamente la visibilità sui social può essere importante un dj set efficace ed idoneo alla specifica situazione non si costruisce con i like e con i follower…

Per quanto mi riguarda è stato però un plus, poiché quando ho iniziato a fare la “Guest Dj” parecchi anni fa di Djane italiane ce ne erano veramente poche e ciò ha creato quindi curiosità e la possibilità di poter lavorare nelle migliori discoteche italiane o in eventi importanti, cito fra tutti l’apertura del Tour Jovanotti negli Stadi nel 2015 allo Stadio del Conero di Ancona.

 

Quale è la tua giornata tipo?

Premettendo che adoro dormire...e adesso che mi sono laureata posso finalmente permettermelo! La prima cosa che faccio è fare una buona colazione mentre scorro Twitter e Instagram, anche per scoprire le nuove releases.

Tendenzialmente le mattine le dedico ad incontri, interviste, progetti, mentre i pomeriggi li divido tra le produzioni in casa e in studio.

La sera mentre preparo cena è obbligatorio Spotify e per concludere la giornata Netflix anche se spesso sono impegnata in serate in discoteca o in eventi aziendali e privati, una tipologia di lavoro che non pubblicizzo spesso sui social per accordi con la committenza ma che mi sta dando grandi soddisfazioni professionali.

 

Propositi per il 2019?

Crescere e sorprendere. Chi mi segue sa che vivo di novità.

Penso che le novità arrivino grazie all’umiltà professionale ma anche alla caparbietà, all’impegno e alla passione: fare il DJ non è un hobby o un’estensione dell’ego ma è un lavoro, stupendo ed affascinante ma pur sempre un  lavoro, che necessita quindi di volontà di miglioramento e di crescita per creare delle situazioni musicali innovative ed efficaci.

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